In questi anni ho visto di tutto, e non era quasi mai un bel vedere.
Ho visto coppie confondere l’innamoramento con un mutuo trentennale firmato nel momento peggiore della loro vita.
Ho visto eredi trasformarsi in ostaggi professionisti di tasse e muffa, prigionieri di case ricevute in dono che sono diventate la loro condanna per pura indecisione.
E poi ci sono loro: i “geni” degli affitti brevi. Partiti convinti di aver munto la gallina dalle uova d’oro, si sono ritrovati a fare i maggiordomi in pieno burnout, finendo per svendere tutto pur di non vedere più un set di lenzuola in vita loro.
Il punto è che nessuno di loro era stupido.
Il problema è che il Real Estate non ti dà il colpo di grazia subito: ti logora lentamente. Ti scava la fossa con l’emotività, ti soffoca con margini ridicoli e ti chiude dentro una stanza senza un piano d’uscita.
Il mio lavoro? Non è venderti un sogno in tempi record per incassare e scappare. È impedirti di comprare un incubo silenzioso. Perché una casa non ti rovina quando crolla il soffitto, ma quando la scelta di acquistarla era marcia già prima di firmare.
geom. Pesante Guido REA MI 2768306
