Hai mai notato che molte persone scelgono casa con la stessa logica con cui scelgono un gelato?
Siamo onesti: siamo un popolo di poeti, navigatori e… aspiranti proprietari che scelgono casa con lo stesso rigore scientifico con cui si sceglie un gusto di gelato.“Sento le vibrazioni giuste”, dite, mentre ignorate che quelle vibrazioni sono in realtà il tram che fa tremare i vetri singoli del 1974.
Trattare l’acquisto più costoso della propria vita come un colpo di fulmine adolescenziale non è romanticismo: è spesso un errore finanziario.
Mentre vi immaginate a leggere romanzi nel “delizioso angolo cottura” — che in realtà è un loculo senza cappa — state firmando un impegno economico che peserà sui vostri prossimi trent’anni molto più di una scelta fatta d’impulso.
Nel mercato immobiliare, infatti, l’emozione è una pessima consulente.
La realtà oltre il parquet
Quando si visita una casa, è normale lasciarsi guidare dalle sensazioni.Succede ovunque, anche nel mercato immobiliare di Magenta, Corbetta e dei comuni vicini.
Una casa può trasmettere immediatamente un senso di familiarità: la luce, gli spazi, la disposizione delle stanze.
Il problema è che l’emozione tende a nascondere i fattori più importanti per valutare davvero un immobile.E spesso questi fattori emergono solo dopo.
Tre cose che l’emozione non vede
L’emozione è cieca. Il perito della banca no.Quando chiedete un mutuo, la banca incarica un perito.Il suo compito non è innamorarsi della casa.Il suo compito è capire quanto vale realmente quell’immobile sul mercato.
Se il valore stimato è inferiore al prezzo che state pagando, la differenza dovrà essere coperta da voi.
“Mi piace” non è una clausola sospensiva
Molte decisioni immobiliari nascono dalla paura di perdere l’occasione.“Se non la prendo io, la prenderà qualcun altro.”Ma nel diritto immobiliare le sensazioni non hanno valore contrattuale.
Quando si firma una proposta di acquisto, si assume un impegno reale che può durare anni.
La vera domanda è: sarà rivendibile?
Una delle domande più importanti che un acquirente dovrebbe porsi è questa:questa casa sarà facile da rivendere tra qualche anno?
Una casa può sembrare perfetta oggi, ma rivelarsi difficile da collocare sul mercato domani.E quando questo accade, il problema non è la casa in sé.Il problema è come è stata scelta e valutata all’inizio.
Non cercare solo un nido. Cerca un immobile solido
Una casa deve certamente piacere.Ma deve anche avere caratteristiche che la rendano un bene facilmente commerciabile nel tempo.
Per questo una valutazione seria non riguarda solo:• estetica• atmosfera• sensazionima anche elementi molto più concreti come:• posizione reale nel mercato• qualità dell’edificio• liquidità futura dell’immobile.
Un processo razionale non distrugge la magia della casa giusta.Distrugge solo il rischio di ritrovarsi, qualche anno dopo, a vivere in una casa bellissima ma difficile da vendere al prezzo giusto.
Se stai valutando l’acquisto di una casa da privato tra Magenta e Corbetta, agisci con metodo: richiedi qui una perizia tecnica professionale per tutelare il tuo investimento
“Quando compri casa con l’emozione paghi il sogno.Con il metodo paghi il giusto valore.”
— Geom. Pesante Guido
