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Nel quarto trimestre 2025 le abitazioni esistenti hanno registrato una crescita dei prezzi superiore a quella delle nuove.

Quando si parla di immobili, c’è un’idea che sembra quasi scontata: nuovo significa più valore. Ma i numeri del mercato raccontano una realtà diversa.

Secondo ISTAT, nel quarto trimestre 2025 i prezzi delle abitazioni esistenti sono aumentati del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nello stesso periodo, invece, le abitazioni nuove hanno registrato una variazione del -1,2%.

Un dato che fa riflettere e pone una domanda precisa:

Perché il mercato può premiare una casa usata più di una nuova?

La casa non vale semplicemente perché è nuova

L’età dell’immobile è soltanto uno degli elementi che determinano il valore.

Una casa viene scelta per la sua posizione, esposizione, luminosità, distribuzione degli spazi, presenza di balconi o terrazzi, box, cantina, giardino e qualità del contesto.

Un appartamento costruito trent’anni fa, ma ben conservato e inserito in una zona servita, può risultare più interessante di una nuova costruzione situata in una posizione meno favorevole.

Perché?

Perché il mercato non compra gli anni di una casa. Compra ciò che quella casa offre.

La posizione non si può ristrutturare

Questo è forse l’elemento più importante.

Un bagno può essere rifatto.
Una cucina può essere sostituita.
Gli infissi possono essere cambiati.
Gli impianti possono essere aggiornati.

Ma non possiamo spostare una casa vicino alla stazione, alle scuole, ai negozi o ai servizi.

Una casa usata in un quartiere consolidato può quindi avere un vantaggio che nessuna ristrutturazione può creare: una posizione già apprezzata dal mercato.

E poi ci sono i metri quadrati

In molti immobili costruiti alcuni decenni fa troviamo superfici generose, stanze ampie, balconi importanti, cantine e box. Non sempre il nuovo offre la stessa combinazione.

Ed è qui che bisogna distinguere tra prezzo al metro quadrato e valore dell’immobile.

Due appartamenti possono avere prezzi simili al metro quadrato, ma offrire caratteristiche completamente differenti.

L’acquirente non compra un numero. Compra uno spazio nel quale dovrà vivere per anni.

Attenzione: usato non significa automaticamente migliore

Il dato ISTAT non significa che tutte le case vecchie stiano aumentando di valore.

Un immobile da ristrutturare, energeticamente inefficiente, mal distribuito o con problematiche urbanistiche può incontrare molte difficoltà sul mercato.

Il punto è un altro: l’età da sola non determina il valore.

Una casa usata può essere molto richiesta quando possiede caratteristiche che gli acquirenti cercano e che, in determinate zone, sono difficili da trovare nelle nuove costruzioni.

Il vero valore nasce dal confronto

Per questo una valutazione immobiliare seria non dovrebbe limitarsi alla domanda:

“Quanto costa il nuovo in questa zona?”

Bisogna confrontare l’immobile con le alternative realmente disponibili sul mercato, considerando caratteristiche, posizione, stato di conservazione, dotazioni e domanda effettiva.

È proprio qui che la valutazione professionale diventa fondamentale.

Perché una casa non vale di più semplicemente perché è nuova.

Vale di più quando il mercato riconosce un valore concreto a ciò che offre.


Fonte

ISTAT – Prezzi delle abitazioni (dati provvisori), IV trimestre 2025 – 19 marzo 2026.

Nel IV trimestre 2025 i prezzi delle abitazioni esistenti sono aumentati del 5,2% su base annua, mentre quelli delle abitazioni nuove sono diminuiti dell’1,2%.

Leggi il comunicato ufficiale ISTAT – Prezzi delle abitazioni, IV trimestre 2025

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