Cari condomini distratti, esultate!
Se inciampate su un gradino che cade a pezzi, la vostra testa tra le nuvole non è più un peccato capitale.
La Corte d’Appello di Napoli, con la sentenza n. 1026 dell’11 febbraio 2026, ha sancito il diritto al volo libero (e pagato): se la scala è un reperto archeologico di muffa e malta sgretolata, il condominio risarcisce, punto.
È finita l’era in cui gli amministratori liquidavano tibie rotte dando della “sventata” alla vittima.
La legge parla chiaro: la responsabilità da custodia ex art. 2051 c.c. è oggettiva.
Se il bene comune è un percorso a ostacoli degno di un reality estremo, la colpa è della struttura, non del vostro piede incerto.
Meno chiacchiere in assemblea sul colore dei fiori e più cemento sui gradini: la “generica distrazione” non salva più le casse condominiali.
Camminate fieri, anche se barcollanti.
La giustizia vi guarda (e vi ripaga).
geom. Pesante Guido REA MI 2768306
